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Perché il vaccino del morbillo deve essere somministrato ad un anno?

Le vaccinazioni vengono effettuate nella prima infanzia per proteggere i bambini il più precocemente possibile. Nei primi due mesi di vita il rischio di complicanze da pertosse è  molto elevato: 25% per polmonite, 3% per convulsioni ed 1% per encefalopatia, lo stesso vale per il rischio della polio. La scelta dell’età a cui i vaccini vengono somministrati quindi non è arbitraria, bensì avviene in modo da dare la protezione migliore e precoce contro le malattie.

Per quanto riguarda le capacità di risposte immune nel bambino piccolo, bisogna ricordare che il neonato ha sviluppato la capacità di rispondere ad antigeni estranei prima ancora della nascita perché l’immunità gli viene trasmessa dalla madre. Il rischio di contrarre il morbillo è più elevato intorno all’anno di età, ecco perché la vaccinazione viene effettuata a partire dall’anno di vita del bambino. Il piano vaccinale nazionale per l’anno 2011 – 2015  prevede che la vaccinazione per il morbillo venga effettuata con la seguente modalità: due dosi, la prima a dodici mesi ed una seconda tra i quattro e i sei anni. La vaccinazione ha un’efficacia del 99% e l’immunità dura tutta la vita.

La vaccinazione verso il morbillo è stata accorpata con quella per parotite-rosolia-varicella. Il vaccino per il morbillo non è in genere somministrato ai neonati di età inferiore ai dodici mesi di età, a meno che il bambino non rischi di entrare in contatto con un focolaio di morbillo. In questo caso il vaccino può essere somministrato anche tra i sei e i dodici mesi di età e, in seguito, si effettua la normale immunizzazione tra i quattro  e i sei anni. È quindi importante rendere immune il prima possibile il bambino in accordo con il reale rischio di contagio e considerando che il suo organismo è già in grado di rispondere alla vaccinazione. Ogni ritardo espone il piccolo a un rischio di entrare in contatto con l’infezione. Studi approfonditi dimostrano che i vaccini somministrati nei bambini piccoli sono efficaci e sicuri e che gli effetti indesiderati si presentano con minore incidenza nei primi mesi di vita piuttosto che più avanti.


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