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Quando iniziano a sognare i bambini?
Storia
I sogni son desideri, era il tormentone di un celebre cartoon classico. Ma non è proprio così. La psicoanalisi ci ha insegnato che sognare qualcosa è un processo ben più complesso del desiderare semplicemente qualcosa. Infatti si desidera un oggetto o una situazione quando la si conosce. Invece, i bambini sognano già molto prima di conoscere qualcosa.
Approfonditi studi neurologici, condotti di recente dagli esperti, hanno dimostrato infatti che esiste un'attività cerebrale nel sonno perfino nei feti all'interno dell'utero materno. Essi sono sempre vissuti lì, non hanno maturato alcuna esperienza particolare, eppure hanno già un'attività onirica. Forse sognano la tenue luce rossastra che filtra dall'esterno, oppure la sensazioni tattili che provano appoggiando le manine sulle pareti del sacco amniotico, o toccando il proprio corpo. Oppure, ancora, richiamano alla mente i suoni noti come il battito cardiaco della mamma, la sua voce, i flebili rumori provenienti dall'ambiente esterno.
Chissà se in futuro si avranno maggiori certezze. Quello che è sicuro è che l'attività cerebrale durante le fasi di sonno ha una fondamentale importanza per lo sviluppo del sistema nervoso.
Oggi
Sappiamo che esistono delle fasi particolari del sonno che si alternano durante la notte. Una di queste fasi viene chiamata fase REM per Rapid Eye Moviment, è durante questa fase che avviene la produzione dei sogni. Il movimento rapido degli occhi, che può essere osservato facilmente al di sotto delle palpebre, lascia presupporre il movimento del bulbo oculare nel seguire le immagini del sogno.
Gli esperti hanno notato che nei primi anni di vita difficilmente un bambino riesce a ricordare quello che ha sognato. Fin verso i tre anni un bimbo può avere circa otto fasi di sonno REM per notte, quindi i sogni sono brevi e poco significativi, ma ci sono. A partire da questa età, i piccoli iniziano a descrivere abbozzi di sogni, con frasi brevi e poche parole, il racconto del sogno segue lo sviluppo del linguaggio. I protagonisti dei sogni sono spesso i genitori, i compagni di giochi o situazioni vissute, anche se confuse.
Il sogno vero viene ricordato e descritto meglio dopo i cinque anni, quando le fasi REM si prolungano e il sonno diventa simile a quello degli adulti ed iniziano ad avere un contenuto affettivo ed emotivo, lasciando cioè un ricordo intenso anche dopo il risveglio. Non fanno eccezione i sogni paurosi, in cui il protagonista è inseguito o minacciato, segnale di un periodo di difficoltà che sta attraversando, lasciando nel bambino un vissuto poco piacevole come nel pavor notturno.
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