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Perchè si muove durante il sonno?

 

L’attività cerebrale di un essere umano non si ferma mai, neanche durante il sonno, può soltanto essere rallentata durante la fase del sonno profondo.

Le funzioni del cervello si articolano in due momenti che si ripetono ciclicamente per tutta la durata del riposo notturno.

Una volta che ci si è addormentati, ha inizio l’alternarsi delle due fasi: la fase non-REM e la fase REM.

La sigla REM deriva dall’espressione Rapid Eye Movement (Movimenti Rapidi degli Occhi) che caratterizza la fase dei sogni.

La fase non-REM è la fase del sonno profondo.

Durante questa fase, il cervello emette onde elettriche forti ma rallentate.
Per risvegliarsi dalla fase di sonno profondo sono necessari stimoli intensi e, una volta svegliati, ci si sente storditi e si potrebbe far confusione sul luogo di dove ci troviamo.

La fase REM è la fase onirica, cioè dei sogni.

Il cervello è soggetto a un’attività intensa ed emette onde elettriche molto rapide. Gli occhi si muovono continuamente, rincorrendo le immagini
dei sogni che il nostro sistema cerebrale costruisce.

Durante l’addormentamento, è solo lo stato della coscienza ad essere modificato, mentre l’attività cerebrale persiste.

Lo stesso discorso lo si ritrova nei neonati che dormendo. Sono soggetti a numerosi movimenti, veri e propri scatti bruschi e improvvisi, conseguenti proprio alla vivace attività cerebrale.

Uno dei  movimenti frequenti durante il sonno è il riflesso di Moro: l’apertura improvvisa di braccia e gambe che può preoccupare i genitori
ma è la rappresentazione dell’attività neurologica del bambino.


Possono essere presenti anche altri  movimenti del tutto involontari, che interessano soprattutto gli arti. Durante il sonno il bimbo muove all’improvviso e in modo scoordinato le braccia, alzandole e allungandole. Spesso scalcia e allunga le gambine.

Questi movimenti scomposti sono espressione delle prime attività del sistema nervoso e sono destinate ad attenuarsi e poi a scomparire con la crescita.

Va precisato che i movimenti nel sonno sono una realtà che riguarda anche i bambini più grandicelli e gli adulti: è il segno che, anche se la coscienza è assopita, l’attività cerebrale è sempre presente, è sufficiente soffermarsi a vedere il letto scomposto il mattino quando ci svegliamo, frutto di quante volte nella notte ci siamo girati e rigirati.


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