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Che cos'è l'irritazione da pannolino?

Storia

L'irritazione da pannolino probabilmente è un disagio che è capitato a tutti i neonati da tempo immemorabile. Da quando, cioè, la civiltà umana ha reso necessaria l'introduzione di qualche dispositivo che contenesse l'urina e la popò dei cuccioli d'uomo. Le testimonianze su che cosa venisse utilizzato un tempo sono scarse. In epoca per lo meno medievale, come testimoniano i quadri sulla Natività, i neonati venivano letteralmente fasciati dalla testa ai piedi con bende che rendevano impossibile qualunque movimento.

Questo, oltre a incidere sul corretto sviluppo scheletrico, predisponeva a infiammazioni e irritazioni anche serie, perché l'indumento stretto impediva alla pelle di respirare bene. La poca igiene di allora faceva il resto. Negli anni Cinquanta si passò poi a strisce di tessuto come i triangoli, i sorrisi e il famoso ciripà utilizzato fino ai primissimi anni Settanta. Si trattava di stoffa in cotone che doveva essere lavata spesso e poi riutilizzata. Mantenevano l'umido della pipì a contatto con la pelle del bambino e questo favoriva la mortificazione della pelle a contatto con l'ammoniaca contenuta nelle urine. Le strisce venivano inserite in mutandine di plastica impermeabile che limitava le fuoriuscite ma che impediva la traspirazione e aumentava la proliferazione dei batteri contenuti nelle feci.

Oggi

L'avvento dei pannolini usa e getta ha limitato molto l'incidenza delle irritazioni al sederino e ai genitali dei nostri bambini. Ma il problema purtroppo, esiste ancora. Anche se la cellulosa contenuta nei pannolini assorbe tutta la pipì, lasciando l'epidermide asciutta, l'ambiente interno è caratterizzato da un microclima caldo ed umido. Questo facilita la formazione di miceti che danno luogo, per esempio, alla Candidosi, oppure a irritazioni e a screpolature.

Ora che siamo nel pieno dell'estate, i bambini possono essere lasciati senza pannolino, ovviamente subito dopo aver effettuato il cambio e calcolando approssimativamente quando sarà necessario posizionare il nuovo.

In alternativa, si può lasciare il bambino senza pannolino, sistemandolo sopra un telo grande e assorbente per evitare piccoli disastri sul pavimento di casa.

Questo procedimento favorisce l'evaporazione dell'umidità e permette alla pelle di irrobustirsi. Per l'igiene intima, è bene utilizzare un detergente delicato con un pH adeguato al grado di acidità della pelle del bambino.

Anche il classico amido di mais senza profumo è un ottimo detergente ed aiuta a previene le irritazioni.

Prima di andare a nanna o comunque prima di indossare il pannolino pulito, è bene applicare su sederino e genitali uno spesso strato di crema all'ossido di zinco, che fornisce una barriera protettiva tra la pelle delicata e la superficie interna del pannolino.


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