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Perché in gravidanza il desiderio di alcuni cibi compare irrefrenabile all'improvviso?

Storia

In passato, la tradizione popolare raccomandava di soddisfare sempre i desideri che comparivano durante la gravidanza. E, guai a non farlo la credenza sosteneva che non bevendo un caffè quando se ne aveva voglia, sul corpo del bambino sarebbe rimasta una macchia del colore del cibo o della bevanda desiderata.

Tanto è vero che le macchie cutanee che compaiono con relativa frequenza sulla pelle di molti neonati, vengono ancora oggi chiamate voglie: voglia di caffè o di caffelatte appunto, se era di colore marrone, ma anche di fragola o di vino se si trattava di una macchia rossastra o violacea. E le macchie più chiare, attribuite al desiderio di latte o di formaggio.

Sappiamo però che queste macchie sono del tutto indipendenti dal desiderio di mangiare un certo cibo provato da una donna in attesa. Le macchie marroni sono accumuli di melanina, quelle viola sono angiomi causati dalla malformazione di capillari superficiali. Le macchie più chiare sono aree dove la melanina scarseggia. Un tempo, ovviamente, la disponibilità di cibo e bevande era minore di quella attuale: per questo alle future mamme si raccomandava di mangiare bene e di non farsi mancare nulla, nemmeno il più piccolo desiderio.

Oggi

I desideri di determinati alimenti o bevande o la repulsione verso altri non sono frutto della fantasia. Quasi tutte le donne in attesa provano l'istinto di preferire alcuni cibi e di non sopportarne più altri, che magari, in precedenza, piacevano molto. Questi particolari gusti sono probabilmente determinati dalle modificazioni ormonali della gravidanza che influiscono sui recettori del palato.

Secondo altre teorie, le modificazioni nelle preferenze e nelle avversioni in fatto di alimentazione sono dovute alle esigenze dell'organismo di compensare determinate carenze che si verificano a causa della gestazione. Assecondare i desideri ed evitare alcuni alimenti è assolutamente concesso, a patto che si resti in un ambito ragionevole. Non va bene, per esempio soddisfare proprio tutte le voglie di alimenti dolci, grassi o fritti, perché in questo modo si rischierebbe un aumento di peso, con conseguenze serie come il diabete gestazionale e l'aumento della pressione arteriosa.

Attenzione anche a eliminare del tutto gli alimenti verso i quali si prova repulsione. A molte mamme in attesa non piace più la carne, che però è una miniera di ferro. è allora importante analizzare con il ginecologo le possibili, gradite alternative.


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