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Si possono fare i bagni di sole?

Introduzione

Durante i nove mesi della gravidanza prendere il sole non è solo un piacere ma è anche un beneficio: i raggi ultravioletti stimolano, infatti, nell’organismo della mamma, la produzione della vitamina D. E’ grazie all’azione di questa preziosa vitamina che il calcio introdotto nell’organismo attraverso i cibi,  può essere fissato nelle ossa. Il piccolo feto, deve sviluppare l’impalcatura ossea e per approvvigionarsi del calcio e della vitamina D, lo sottrae alla mamma.  È bene però esporsi con le dovute precauzioni ai raggi solari. Prima di tutto, una donna in attesa dovrebbe evitare le ore in cui i raggi cadono perpendicolarmente sulla terra che,  tra l’altro sono anche le più calde, dalle  ore 11 alle ore 17 circa. Inoltre, lo stimolo dei raggi UV può facilitare l’insorgenza di problematiche cutanee, come il cloasma gravidico: un fastidio innocuo nella sua antiesteticità  e che può riguardare le donne in gravidanza.

 

Il cloasma può comparire verso il quarto - quinto mese di gestazione e l’aspetto visivo è quello di una serie di macchie brune, spesso riunite tra di loro. La localizzazione è sul viso e le aree più colpite sono la base del naso, il mento, il labbro superiore, la fronte e gli zigomi. Il responsabile primario del cloasma gravidico è l’aumento nell’organismo del  livello degli estrogeni, gli ormoni che favoriscono l’attività dei melanotici. Sono  proprio questi ultimi elementi che stimolano la produzione di melanina, la sostanza che colora la pelle.  L’azione dei raggi ultravioletti sulla pelle è proprio quella di stimolare i melanotici a produrre melanina, regalando il colorito ambrato tanto desiderato in estate. La melanina si concentra soprattutto nelle aree più esposte alla luce solare: il viso.  Il dermatologo, con una semplice visita è in grado di confermare la diagnosi di cloasma. Creme schiarenti, peeling e laser (nei casi più seri) possono dopo l’estate e dopo la nascita del bambino, aiutare le macchie ad attenuarsi. È decisamente più semplice prevenire il disagio, applicando una crema solare con un fattore di protezione a schermo totale sul viso, sulle mani e su tutte quelle zone che vengono esposte maggiormente al sole, anche se non si è  comodamente adagiate su di un lettino in spiaggia.


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