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Cos'è il diabete gravidico?
Storia
Il diabete della gravidanza, ovvero quel tipo di diabete che fa la sua comparsa in gravidanza, un tempo non era così diffuso come oggi. Una volta si diventava mamma in età giovanissima e la mancanza di cibo non consentiva l'aumento di peso, condizione legata all'insorgenza di questo disturbo.
A mancare, erano soprattutto gli zuccheri semplici, almeno nell'alimentazione delle donne non appartenenti al ceto medio elevato. Questa carenza contribuiva ad evitare l'eccesso di glucosio nel sangue, condizione che facilita se non addirittura determina il diabete gestazionale.
All'origine di questa patologia è una disfunzione della produzione dell'insulina, l'ormone secreto dal pancreas con il compito di catturare lo zucchero introdotto con l'alimentazione trasformandolo in riserve energetiche. I pazienti diabetici producono poca insulina ed il glucosio, anziché essere metabolizzato, resta in circolo nel sangue.
L'eccessiva quantità di zuccheri in gravidanza provoca un ipernutrimento del feto, il quale a sua volta, provoca un aumento considerevole del suo peso. I neonati da madre diabetica sono sempre molto grandi, superano spesso i quattro chilogrammi di peso, in alcuni casi possono addirittura arrivare a sei chili.
Un tempo questa situazione era attribuita non a una situazione patologica, ma paradossalmente veniva vissuta come un fatto positivo: avere un bambino robusto era un segno di abbondanza e di sopravvivenza in un periodo in cui il cibo era scarso. Un bimbo grande però, poteva creare non pochi problemi al momento del parto.
Oggi
Viene riservata molta attenzione al problema del diabete gestazionale. Per questo motivo ogni donna in gravidanza viene seguita dal proprio ginecologo, ogni mese verrà effettuato il controllo del peso e verranno prescritte le analisi del sangue e delle urine. I valori degli esami aiutano a comprendere la quantità di glucosio presente nel sangue e l'eventuale sbilanciamento.
Ad essere tenute sotto controllo più accurato sono le future mamme con problemi di sovrappeso o di obesità, le donne non più giovanissime e quelle che hanno famigliari stretti con la patologia diabetica. Se, i valori delle analisi mostrano un possibile rischio è necessario impostare una terapia da seguire.
In primo luogo si interviene sulla dieta alimentare: è necessario ridurre drasticamente l'apporto di zuccheri, quindi vanno eliminati i dolci, lo zucchero, le caramelle ed il cioccolato mentre deve essere aumentato il consumo degli alimenti a base di proteine, della frutta, della verdura e dei cereali integrali.
Per metabolizzare velocemente gli zuccheri è indicato il movimento, via libera quindi all'attività fisica quotidiana: passeggiate e ginnastica dolce adatta alle gestanti. Solo quando i rimedi naturali non sono sufficienti, si ricorre all'uso di farmaci specifici, l'eventuale terapia non espone il feto a rischi e quindi può essere seguita in tutta tranquillità.
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