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È vero che le gestazioni gemellari sono in aumento?
Negli ultimi anni si è assistito e si continua a vedere un lieve aumento delle gravidanze gemellari. La statistica ci comunica che queste gravidanze: doppie o bigemine, si verificano una volta su novantaquattro circa, mentre qualche anno fa se ne registravano una ogni ottanta. Le gravidanze tri-gemellari o trigemini si verificano più di rado: una ogni ventimila gestazioni. Ancora più rare sono le gravidanze plurime.
Non esiste una vera spiegazione del perché si verificano gravidanze gemellari. Sicuramente la genetica ha una buona parte della responsabilità, la famigliarità, però ricorre solo da parte delle donne. Sono loro, infatti, a trasmettere il gene per la gemellarità. Negli ultimi anni, al fattore genetico si è aggiunto il fatto che l’età media della maternità si è alzata, ci sono donne che diventano mamme per la prima volta verso i quarant’anni ed anche dopo. A questa età, la fertilità inizia progressivamente a diminuire e per stimolare l’ovulazione si ricorre alla somministrazione di attivatori ormonali. La fisiologia della donna viene dunque a subire una modificazione proprio nell’ovulazione. Porrebbero quindi esserci mesi in cui giungono a maturazione più di un ovocita. Questo elemento ci fa comprendere il perché si verificano più gravidanze eterozigote, effettivamente, sono queste gravidanze a rappresentare circa il settanta per cento di tutte le gravidanze gemellari ed è il risultato della fecondazione di due ovuli diversi da due distinti spermatozoi.
Anche le tecniche di fecondazione assistita hanno portato a un aumento delle gravidanze gemellari. Il reimpianto di più ovuli fecondati in vitro, può dar luogo a più gravidanze. Essendo la fecondazione assistita laboriosa, si tende a reimpiantare almeno quattro o cinque ovuli per essere certi che almeno uno sopravviva. Nella pratica potrebbe non attecchire nessun ovulo così come potrebbe attecchirne uno o due ma anche tutti e quattro o cinque. La fecondazione assistita è quindi la grande responsabile dell’aumento dei parti gemellari plurimi di questi ultimi decenni.
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