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Quali sono i giorni in cui è possibile avere una gravidanza?

Storia

Un tempo si avevano idee molto vaghe a proposito dei giorni fertili. In un periodo in cui la sessualità era soprattutto finalizzata alla riproduzione, si sapeva soltanto che non erano fertili i primissimi giorni che seguivano la fine del flusso mestruale.

Tanto è vero che durante quei giorni appariva quasi inutile avere rapporti con il proprio compagno. In antiche religioni si era addirittura adottata l'usanza di far seguire alla fine del flusso dieci giorni di bagni purificanti, durante i quali l'uomo non poteva avvicinarsi alla donna. Trascorso questo periodo, la coppia poteva riprendere i propri incontri amorosi.

La storia è significativa perché vuol dire che la coppia era obbligata alla castità nei giorni in cui era altamente improbabile mettere al mondo un figlio. In questo modo la possibilità che un rapporto nei giorni giusti desse inizio a una gravidanza aumentava notevolmente.

Ancora al tempo delle nostre nonne, di madre in figlia si tramandava la convinzione, rivelata con un certo pudore, che stare con il proprio marito subito prima o subito dopo il flusso non comportava necessariamente l'avere un bambino. Era il tempo in cui la donna iniziava a prendere coscienza delle proprie potenzialità riproduttive e a pianificare l'arrivo di un figlio.

Oggi

Le conoscenze oggi hanno permesso di acquisire molte più sicurezze. I giorni non fertili si alternano a quelli fecondi grazie all'influsso degli ormoni. Subito dopo la fine della mestruazione, si ha la cosiddetta fase pre-ovulatoria, in cui il corpo produce le gonadotropine, sostanze che stimolano lo sviluppo dei follicoli, piccoli involucri che contengono gli ovuli. Aumenta anche la produzione degli estrogeni, ormoni responsabili dell'accrescimento della mucosa uterina, che si fermerà solo al momento dell'ovulazione. Attorno alla metà del ciclo, ha inizio il periodo fertile: l'ovulazione.

L'ipofisi produce l'ormone luteinizzante che provoca la rottura del follicolo, per lasciare uscire l'ovulo destinato a essere fecondato e ad annidarsi sulla parete uterina. Il viaggio dell'ovulo lungo le tube di Falloppio ha una durata di circa 24 ore. Se, in questo arco di tempo, la cellula uovo incontra lo spermatozoo, ha inizio la gravidanza.

Tuttavia i giorni fertili nell'arco dell'intero ciclo mensile sono più di uno: infatti gli spermatozoi sono in grado di sopravvivere per circa 72 ore dopo essere stati deposti nell'ambiente vaginale. Nell'arco di un mese, quindi, una donna può restare incinta a partire da tre giorni prima dell'ovulazione, fino al giorno seguente l'ovulazione stessa. Una donna con un ciclo mensile regolare di 28 giorni ha il suo periodo fertile dal 10° al 17° giorno circa.

Nel caso di cicli più brevi o più lunghi si può anticipare o posticipare questo range. Alcuni segnali del corpo, come la comparsa di un muco cervicale bianco e filante, indica la presenza della possibile ovulazione. Oggi sono però a disposizione mini-computer che, basandosi sull'analisi immediata di un tampone imbevuto di urina, possono segnalare se il giorno è fertile, infertile o dubbio. Questa apparecchiatura può essere utilizzata sia come anticoncezionale o, al contrario, per pianificare l'arrivo di un bambino.


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