« Torna al menu dei consigli

Fecondazione assistita FIVET

Se una donna ha difficoltà a concepire, pur essendo l’apparato genitale in grado di portare avanti una gravidanza, può ricorrere alla FIVET,  uno dei procedimenti attraverso il quale vengono fecondate le cellule uovo prelevate dalla donna. L’intervento viene effettuato all’interno di un programma di Procreazione Medicalmente Assistita, PMA. La fecondazione assistita può essere effettuata quando, in una coppia eterosessuale, si verificano condizioni fisiche che impediscono l’avvio di una gravidanza in modo naturale. Questo succede quando la donna ha le tube non pervie, cioè “otturate” da processi infiammatori non curati o da interventi chirurgici che hanno favorito la formazione di aderenze all’interno delle tube stesse. Di conseguenza, la cellula uovo non riesce a passare attraverso il condotto per incontrare gli spermatozoi.

La FIVET si effettua anche in presenza di endometriosi, una malattia che si verifica quando in organi come le tube, la vagina o addirittura il retto, si impiantano cellule dell’endometrio, il tessuto che riveste internamente l’utero. Oltre a causare intensi dolori durante il flusso e grande difficoltà ad avere rapporti sessuali, l’endometriosi può compromettere la fertilità perché può causare reazioni infiammatorie anche serie, che interferiscono con gli equilibri ormonali e con l’ovulazione. Inoltre, i processi infiammatori  possono favorire  la formazione di aderenze, ostacolando meccanicamente l’incontro tra l’ovocita e lo spermatozoo maschile.

La FIVET trova indicazione  anche quando l’uomo, per diversi motivi, varicocele o infezioni non curate, ha un numero insufficiente di spermatozoi, oppure ne ha un numero sufficiente ma questi non sono abbastanza vitali. Infine, viene effettua in presenza di una forma di infertilità idiopatica: i due partner, anche se la motivazione resta sconosciuta, non riescono a dare inizio ad una gravidanza.

Quando una coppia si sottopone alla fecondazione assistita, la procedura procede sulla base di quattro livelli: l’induzione dell’ovulazione, il prelievo delle cellule uovo mature, la fecondazione in vitro e per finire, il trasferimento degli embrioni nell’utero materno. La FIVET è uno dei sistemi attraverso i quali si effettua la fecondazione in vitro.

Nella Fecondazione In Vitro ed Embryo Transfer, ogni ovocita viene posto in una provetta con un numero variabile tra i 100.000  ed i 500.000 spermatozoi prelevati dal campione di liquido seminale, per circa  12 - 18 ore. Nel corso di tale intervallo di tempo ha luogo la fecondazione dell’ovocita da parte dello spermatozoo. Se gli spermatozoi maschili sono pochi o deboli, si ricorre alla ICSI - Iniezione Intracitoplasmatica dello Spermatozoo, un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nel citoplasma (cioè nel nucleo) dell’ovocita. Dopo due o tre giorni dalla fecondazione in vitro, l’ovulo trasformato in embrione dopo aver effettuato diverse divisioni cellulari, viene trasferito nell’utero della neo-mamma in utero.


« Torna al menu dei consigli