« Torna al menu dei consigli

Come è possibile aumentare la produzione del latte materno?

Storia

Gli aneddoti tramandati dalle nonne per favorire la produzione di latte sono moltissimi. Quando il cibo in circolazione era scarso, la prima raccomandazione che veniva fatta era cercare di nutrirsi il meglio possibile. Per questo alla mamma veniva riservato il cibo migliore: la poca carne disponibile, le uova, il formaggio e tutti gli alimenti proteici che si riuscivano a trovare.

Presso alcune culture si raccontava che lo stoccafisso – o merluzzo essiccato – consumato regolarmente fosse una potente sostanza galattogoga, per l’elevato contenuto di proteine. La leggenda popolare era sicura dell’efficacia del finocchio, da consumare crudo, cotto o in tisana. Secondo la tradizione questo vegetale conterrebbe infatti sostanze che stimolano la ghiandola mammaria a produrre latte.

C’era anche chi sosteneva che bere birra favorisse la lattazione: consiglio da non seguire perché la birra contiene anche alcol che può passare al piccolo. Infine, c’era il vasto repertorio delle erbe. Ai primi del Novecento si diffuse la convinzione che la galega favorisse la secrezione lattea perché stimolava la produzione del latte nelle mucche.

Era consigliato anche il cardo mariano, una pianta erbacea diffusa nelle regioni del mediterraneo: consumata cotta o in tisana, secondo la tradizione avrebbe aiutato le puerpere ad avere più latte.


 

Oggi

Per gli esperti dell’allattamento, l’unico modo corretto per aiutare le mammelle a produrre latte è attaccare il bambino correttamente e regolarmente, se necessario mettendosi tranquille a letto con lui per tutto il tempo della poppata. Alcune volte la produzione di latte è carente perché la ghiandola mammaria non è stimolata a sufficienza dalla suzione del bambino.

Perché questa avvenga in modo corretto, il piccolo deve contenere nella sua bocca anche una buona parte dell’areola. In caso di produzione scarsa o difficoltà ad allattare è bene affidarsi a una consulente dell’allattamento. Si tratta di una mamma che ha allattato a lungo e che ha ricevuto una formazione specifica. Inoltre esistono le ostetriche specializzate.

Per quanto riguarda le sostanze in grado di favorire la lattazione, le uniche riconosciute come galattogoghe e di dimostrata efficacia sono il domperidone ed il fieno greco. Il primo è il componente di un farmaco che viene prescritto per i disturbi gastrointestinali ed il suo effetto secondario è la stimolazione della prolattina. Favorisce quindi la produzione di latte in madri a prolattina bassa. Il fieno greco è una sostanza naturale venduta in erboristeria.

A differenza del domperidone l’uso del fieno greco non è basato sui studi scientifici, ma solo sul passa-parola. La sua assunzione conferisce al latte un leggero aroma di fieno, non necessariamente sgradevole. Il fieno greco non può essere assunto se mamma o bimbo sono soggetti ad asma, diabete o disturbi della coagulazione.


« Torna al menu dei consigli