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Allattamento misto, quando e come

Per allattamento misto si intende un regime di nutrimento per neonati, in cui a un bambino viene somministrato in parte latte materno e in parte latte ricostituito. I motivi che inducono un pediatra ad iniziare questo tipo di alimentazione possono essere diversi. Il neonato potrebbe mostrare una debolezza dovuta alla nascita prematura e quindi non abbia sufficiente forza per succhiare. In questo caso la mamma spreme il suo latte con dispositivi appositi e lo offre al bambino, l’allattamento può essere integrato con latte di formula. In altri casi, rari per la verità, la mamma ha poco latte ed il bambino, non avendo soddisfatte le proprie esigenze nutrizionali, cresce meno del dovuto. La ghiandola mammaria lavora e produce latte solo se viene adeguatamente stimolata dalla suzione del bambino. In altre parole, più il bimbo succhia, più  latte viene prodotto. Per questo motivo è bene valutare con attenzione l’opportunità di iniziare un allattamento di tipo misto. Proporre al bambino il biberon, sicuramente sortisce l’effetto di disabituare il neonato a succhiare con forza,  il flusso di latte  fuoriesce  dalla tettarella con semplicità e meno fatica rispetto al capezzolo. La ridotta attività del succhiare contribuisce a far diminuire la produzione di latte. Per questo motivo è opportuno rivolgersi alle esperte  dell’allattamento al seno: sono figure specializzate per facilitare ed accompagnare questa attività.

L’esperta in allattamento sarà in grado di proporre i diversi modi per attaccare il bambino e stimolarne la suzione. Se, invece, il latte proprio non arriva e il bambino cresce poco, il pediatra potrà suggerire una adeguata integrazione, indicando il tipo di latte, la quantità da proporre e gli orari. Se è questa la metodica da utilizzare, il biberon dovrebbe essere proposto negli orari in cui il bambino ha meno fame, offrendo il seno, invece, quando l’appetito è maggior, per esempio al mattino e a metà giornata. Lo schema delle poppate viene anch’esso fornito dal pediatra e va seguito con scrupolo, aumentando di poco le dosi di latte, come indicato, per seguire la crescita e le esigenze nutrizionali del piccolo. È bene non prendere alcuna iniziativa senza aver sentito prima il parere dello specialista.


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